La caratteristica principale di questo tipo di yoga è, appunto, il suo essere “Hot”; la temperatura per svolgere la lezione è di 36-38°.

Sfruttando i benefici dello Yoga legati a quelli del calore, si ottengono miglioramenti posturali, emozionali e anche estetici.

Solitamente, una lezione di hot yoga therapy varia da 45 minuti a un massimo di 90, ed è stata studiata per essere adattata a diverse tipologie di pubblico. È consigliata a tutti, sia ai neofiti che a chi pratica già da tempo.

L’organizzazione delle posizioni si adatta a vari livelli di abilità, intensità e patologia. Vengono proposte diverse posizioni Yoga, sempre bilanciate per consentire una migliore stabilità della colonna vertebrale.

Momento di una lezione di Hot Yoga Therapy

Lavorare in una sala con una temperatura elevata, dove all’inizio il calore viene vissuto come un limite, migliora la concentrazione e l’attenzione su noi stessi, diminuisce il livello di stress, consente di aumentare il coefficiente di elasticità e aiutata a eliminare le tossine e a perdere peso.

Il corpo lavora di più e impiega più energie quando è costretto a lavorare in una stanza umida e riscaldata. Inoltre, con la disintossicazione i pori si aprono con il risultato che la pelle risulterà più sana e pulita e migliora il lavoro di fegato e reni. I benefici sono anche emozionali: mettersi alla prova lavorando in un ambiente difficile aiuta a conoscere se stessi, le proprie reazioni e i propri limiti.

Grazie al calore i muscoli si scaldano, sono più flessibili, il rischio di stirarsi è ridotto e si aumenta la mobilità delle articolazioni. Il corpo si purifica dalle tossine, stimola il metabolismo e aiuta a bruciare i grassi. Ma tutti gli organi del corpo risentono dei benefici di questo tipo di yoga che migliora il sistema digestivo, respiratorio, endocrino e linfatico. Il nuovo equilibrio interno serve anche per regolarizzare l’appetito e controllare il peso.

Viene consigliato un abbigliamento leggero, piedi nudi, un telo abbastanza grande o un tappetino personale e mai in sala senza una bottiglia grande di acqua. L’idratazione è fondamentale per non rischiare di compromettere la funzione del fegato e dei reni disidratandoli. Le pause per bere saranno scandite dall’istruttore, anche se ognuno poi è invitato a seguire le proprie necessità.